ABOUT US

Presentiamoci

Siamo un team giovane e fresco, dinamico e in pieno movimento.

Siamo curiosi, affamati e ci entusiasmiamo facilmente. Abbiamo energie che non sappiamo come impegnare, nonostante i tanti progetti in cui ciascuno di noi si è buttato a capofitto: per questo nasce GIRLBOSS Rocks, per aiutarci a esprimere la nostre idee, i nostri interessi e le nostre passioni... e poi perchè amiamo chiacchierare!

Collaboriamo con tantissime altre persone, provenienti da mondi diversissimi, per documentarci concretamente e darvi sempre informazioni certe e aggiornate. Parliamo un po' di tutto, dall'ultimo ristorante aperto in città all'ultimo libro sul comodino, passando per un weekend di relax e una beauty routine per combattere le prime rughe.

In un mondo che ci dice di essere Donne, ma non troppo femmine, Uomini ma non troppo maschi, abbiamo deciso di essere Girlboss, unicorni che ballano il rock'n'roll.

 
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B.

Classe 1990. Una delle poche milanesi DOC superstiti, dietro le mie sembianze apparentemente calme e pacate nascondo un animo irrequieto che mi fa essere iperattiva e sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

Da sempre amante delle lingue, mi sono laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, ho proseguito con un Master in Comunicazione (moda, design e food) e oggi lavoro come Project Manager in un’agenzia di traduzioni.

Sono una grande appassionata di Zumba

(guai a chi mi tocca la lezione settimanale!)

e ho una spiccata propensione all’ascolto delle più tamarre canzoni latino-americane.

Ho una gatta molesta di nome Cloe che fotografo compulsivamente in qualsiasi posizione, sono sensibile oltre ogni comprensione umana e se potessi vivrei di pane e focaccia.

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C.

Classe 1991. DNA Milanese e cuore Salentino.

Dalle tonalità di rosa del blog si può facilmente sospettare che sia una donna, anche se il mio bon ton spesso è un po' da maschiaccio.

Mi sono laureata in Lettere e Filosofia per passione, per alimentare la ricerca del bello nel mondo.

Ho deciso di prendere una seconda laurea in Marketing per provare a creare un po' di bellezza in più, che cercherò di comunicare con quanto imparato con il Master in Digital Media Management.

Amo follemente i cani ed emetto suoni incomprensibili appena ne vedo uno.

Sono campionessa nello sbagliare le figure di yoga e non so andare sott'acqua senza tapparmi il naso.

Sono una ragazza semplice: vedo del cibo, voglio mangiarlo (a meno che non sia verde).

 

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R.

Classe 1992. Italiana 100% sulla carta d'identità.

Nelle mie vene scorre un mix di sangue nordico (ho lontane origini austriache e tedesche), ma ho un'anima brasiliana. Il mio cuore batte a ritmo di samba e il respiro sii calma con la musica jazz.

 

Sono fatta all'60% di timidezza e al 40% di riflessività.

Dicono che sappia ascoltare e che sia un'ottima consigliera, anche se di consigli non ne ho mai dati.

Con un background così, potevo forse non intraprendere il percorso di Psicologia?

Non amo nè le persone, nè gli animali.

Se potessi rinascere, rinascerei vento per viaggiare senza valige e scoprire il mondo, vedere il cambiamento al mio arrivo e divertirmi a giocare con le onde e con il mare.

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A.

Classe 1993. Un milanese che nasconde una commistione nel suo DNA: papà ciociaro ma nato a Lione, mamma nata a Milano da genitore 1 calabrese e genitore 2 marchigiano.

Mi viene il mal di testa solo a pensarci.

 

La scrittura è l'arte di rendere tangibili le emozioni.

E la nostra firma nel mondo. 
Al primo motivo devo la laurea triennale in Lettere Moderne, alla seconda quella Magistrale in Editoria e Comunicazione.

Cerco il Bello, nel continuo tentativo di lasciare un segno del mio passaggio.

A un buon libro e un bicchiere di vino, alterno la tuta da allenatore di calcio.
Alla fine siamo tutti dei buoni italiani medi.

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T.

Classe 1989, per metà Made in Italy e per l’altra inglese. Milanese d’adozione con una vena di Oltrepò Pavese e un fegato Veneto DOCG.

 

Sono cresciuto a suon di spritz e gin tonic (il rito inglese del tè delle 5pm è una cavolata, in realtà è l’ora dedicata al gin!), rigorosamente brindando alla Madonnina.

Si può dire che la mia passione per il mondo enogastronomico sia quindi innata e il mix del mio albero genealogico mi consente di avere un approccio sinceramente cosmopolita.

 

Mi piace chiacchierare e parlo spesso di vino, se sono silenzioso probabilmente sto indossando un grembiule e sto cucinando.