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5 Libri per viaggiare un po', senza autocertificazione

Aggiornamento: 26 ott 2020

1. LA MAGA DELLE SPEZIE

Chitra Banerjee Divakaruni

“No. Anche un’altra cosa è davvero mia. Il nome. Tilo, l’abbreviazione di Tilottama, perché mi chiamo come i semi di sesamo bruciati al sole, spezia ricca di nutrimento. Non sanno nulla di questo, i miei clienti, e nemmeno conoscono i miei nomi passati”.

Tilo, è questo il nome della protagonista, che nella sua bottega di Oakland (California) ci trasporta nel magico mondo delle spezie, dove mette la propria saggezza e sapienza a disposizione di chi ha più bisogno di conforto.

La maga ne conosce ogni segreto e particolarità, dalla cannella – capace di dare forza, al basilico – capace di spegnere la sete di potere.



Ma cosa potrebbe succedere se un giorno qualcuno bussasse alla porta di Tilo trasportandola in un altro mondo, un mondo dove le spezie non hanno potere? Segnata da un destino che le impone di non condividere nient’altro che la propria conoscenza, Tilo si trova a lottare tra due fuochi ugualmente potenti, che la costringono a guardare per la prima volta il suo lato umano.


TIPS - A chi lo consiglio Adatto a chi è alla ricerca di una storia d’amore non troppo struggente, condita da un po’ di ribellione e da un pizzico di accettazione di sé. Un romanzo che affronta il tema della scelta, tra quello che è il nostro dovere e l’amore.

2. IL CAFFÈ DELLE DONNE Widad Tamimi

“Mi sembrò di rivedere Khalto Sherin che mi porgeva la tazzina, come di consueto alla fine di ogni lettura. Secondo la tradizione, nelle orme lasciate dal pollice destro sul fondo della chicchera si legge l’amore. Ecco perché tutte le donne attendono quel momento con trepidazione, curiose di sapere se saranno desiderate dai loro amanti.”


Un viaggio continuo tra Milano e Amman alla scoperta della vita di Qamar, che sembra non trovare pace nella sua eterna divisione tra le due culture che la rendono la donna di oggi.

Incapace di perdonare Giulio, così pacato anche in un momento di estremo dolore, Qamar cerca rifugio nella sua infanzia, in un amore passato quasi impossibile da dimenticare, in una Amman tanto diversa da quella che ricorda, dove la cucina che le sembrava tanto grande ora sembra quasi non riuscire più a contenerla insieme a Teta.

Come aveva detto Khalto Sherin, sarebbe tornata solo una volta che fosse stata pronta.

TIPS - A chi lo consiglio Anche in questo romanzo l’amore si fa sentire forte e chiaro (come avrete intuito, sono una gran romanticona), ma se state affrontando un momento difficile e avete bisogno di schiarirvi le idee o se semplicemente siete alla ricerca di un punto di vista esterno per ritrovare voi stessi, questo è il libro che fa per voi.

3. MORTE NELLA NEVE – UN GIALLO DI NATALE Joseph Jefferson Farjeon

“I tre uomini sgusciarono in cucina e chiusero la porta alle loro spalle senza far rumore. Dal fondo del corridoio immerso nell’oscurità proveniva il rumore di passi strascicati ed esitanti. Non si erano ancora del tutto avvicinati alla porta che dalla cucina dava sul corridoio e non sembravano precipitosi, anzi, avanzavano gradualmente, con frequenti pause”.


Io spero non mi (ci) capiti mai, ma voi cosa fareste se la Vigilia di Natale vi trovaste su un treno che improvvisamente viene bloccato da una bufera di neve in un non ben definito punto della campagna inglese? E se un delitto fosse la ciliegina sulla torta di questo rilassante viaggio? Sicuramente io mi farei prendere dal panico (e conosco qualcun'altro che farebbe altrettanto....) e poi, nel remoto caso in cui riuscissi a riprendermi dallo shock, penso che come i nostri protagonisti, guidati da un - a me estraneo - senso di sopravvivenza, troverei rifugio in una villa apparentemente abbandonata, dove potermi riprendere e trascorrere la notte, in attesa che smetta di nevicare.



Ma siamo sicuri sicuri che qui non ci sia nessun'altro oltre a noi? A me sembra di aver sentito qualcuno al piano di sopra, e mi sembra anche che il ritratto appeso in sala mi stia osservando. Però oh, io vivo sempre con l'ansia... sarà mica vero?

TIPS - A chi lo consiglio

Stranamente non è una storia d’amore - trattandosi di un giallo... -, ma qualche inequivocabile simpatia si trova anche qui, durante la convivenza forzata in cui i protagonisti si trovano costretti e con la quale ho ritrovato un ironico parallelismo, considerata la nostra attuale quarantena (senza delitti fortunatamente).

Se siete amanti di Poirot e Jessica Fletcher e amate gli intrighi, questo libro è fatto apposta per voi.

4. LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKUE

Durian Sukegawa

“Il problema era la cottura. A differenza degli imagawayaki, che si cuociono su una speciale piastra a stampi circolari, i dorayaki si cuociono su una piastra piatta.

È li che vanno versate, a ritmo regalare, le porzioni di impasto, uniformi per ampiezza e spessore”.


Con Sentaro e Tokue siamo in Giappone, precisamente a Tokyo, da Doraharu, la piccola bottega dove ogni giorno si sfornano i gustosissimi dorayaki – tipici dolci giapponesi fatti di pan di spagna e an, una confettura fatta di fagioli azuki.

Gli affari non sembrano andare molto bene per Sentaro, che si limita a tirare avanti con il negozio senza richiamare particolarmente i clienti, ma è grazie all’arrivo di Yoshii Tokue che cambia per sempre la produzione di dorayaki e il suo approccio alla vita.

Tokue mette a disposizione di Sentaro la sua lunga esperienza nella produzione di an, la sua passione nella preparazione, la sua voglia di vivere e di insegnare, un sogno nel cassetto mai avverato.


Con il diminuire delle vendite durante l’autunno, Sentaro si vede costretto a una decisione che non vorrebbe prendere: sotto le pressioni sempre più insistenti della proprietaria, licenzia Tokue, ma è Tokue stessa a scegliere di allontanarsi... Solo così Sentaro, insieme alla candida Wakana, scoprirà il segreto di Tokue e la sua vera storia.


TIPS - A chi lo consiglio

Una storia rilassante che racconta di un’amicizia vera, un viaggio nella cultura e nella cucina giapponese.

Un libro davvero commovente, pieno di energia e capace di catturare l'attenzione dalla prima all’ultima pagina. Lettura perfetta per una giornata di pioggia, intiepidita da una tazza di tè - rigorosamente giapponese.

5. LA PICCOLA FARMACIA LETTERARIA Elena MoliniLe crisi ci fanno capire che stiamo sbagliando, che la strada che abbiamo da percorrere non è quella giusta per noi. Se riusciamo a capire in tempo che ci stiamo tradendo, allora abbiamo buone possibilità di farcela.

Questa volta siamo nella bella Firenze, nella piccola libreria Novecento, dove Blu, una giovanotta un po' hypster e con la testa fra le nuvole, grazie al prezioso aiuto delle coinquiline, di Giulio Maria il barista e di un affascinante Principe Azzurro, riesce a coronare il suo sogno: aprire una libreria (ndr: la libreria esiste per davvero a Firenze! Andate a visitare il sito se vi va: https://www.piccolafarmacialetteraria.it). Non una libreria qualsiasi, ma un luogo speciale dove le persone vanno per curare i loro dolori e risolvere i loro problemi. Ogni libro infatti, ha un suo “bugiardino” che riporta le indicazioni terapeutiche e gli effetti collaterali, per guidare il lettore nella scelta del libro più adatto al momento in cui si trova e/o alle difficoltà che sta attraversando.



Blu impara presto cosa significhi essere famosa, ricercata e – soprattutto – sotto stress! In questo mi sono ritrovata molto con la protagonista. Per la fama? Mhm.. no, più per il cercare, tra un attacco di panico e l’altro, di barcamenarsi nel mondo.

Tra interviste in radio e strani incontri al tavolino del bar, Blu viene letteralmente risucchiata dai classici che ha tanto amato, per poi accorgersi che tutto quello che da tempo stava cercando è sempre stato a portata di mano, anzi, di libro!

TIPS - A chi lo consiglio

Un libro leggero, divertente, che ci fa capire come, a volte, quello che cerchiamo con tanta irrequietezza, in realtà, l’abbiamo sempre avuto tra le mani, che quello che sogniamo si può realizzare se si hanno accanto le persone giuste e che tutto cambia, anche quando non vorremmo o anche quando ci sembra impossibile pensare di vivere in un modo diverso da quello conosciuto fino al momento prima.

Se siete in un momento di transizione, di voglia di cambiamento e state rincorrendo un vostro sogno nel cassetto, beh, è il libro giusto per lasciarsi ispirare!

 
 
 
 

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