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Alla scoperta della Maremma con i vini di Doga delle Clavule

Aggiornamento: 5 giu 2020

Dopo Montalcino e il Chianti Classico, a Elisabetta Gnudi Angelini non poteva mancare la scoperta della Maremma. Acquistata nel 2000, l’azienda vitivinicola Doga delle Clavule si trova nel comune di Magliano in Toscana, nel cuore della zona di produzione del Morellino di Scansano.



L’azienda, attraversata da un ruscello dal quale prende il nome, si estende per una superficie complessiva di oltre 130 ettari. Su un alto poggio sorge l’antico fabbricato in pietra.

Poco distanti, tre annessi agricoli, sempre in pietra. Si tratta del tipico podere maremmano su due livelli da cui si gode una vista mozzafiato che spazia dal parco dell’Uccellina e dell’Albegna fino alle coste dell’Argentario, tutto intorno la macchia mediterranea si alterna a vigneti e oliveti.

I VIGNETI | Doga delle Clavule ha una posizione eccellente per la coltivazione della vite. La proprietà si sviluppa su un territorio collinare, i vigneti si estendono per circa 60 ettari di cui 20 sono a Morellino, 7 a Vermentino e i restanti a Bianco Toscana Igt e a Rosso Toscana Igt.

I suoli sono prevalentemente di origine sedimetaria con alcuni esempi di terreni sciolti neoautoctoni, originatisi da sedimenti marini di origine pliocenica.


La vicinanza dell’area amiatina crea una condizione climatica perfetta: i vigneti sono protetti dai venti freddi di tramontana e mitigati dalle brezze marine. La vendemmia inizia a metà agosto per le uve bianche, mentre le uve rosse vengono raccolte a partire dalla fine di agosto e per tutto il mese di settembre.


Il Morellino di Scansano Docg è un vino giovane, ma di grande personalità, viene elevato per 6 mesi in tonneaux di rovere francese da 500 litri e affina per ulteriori 4 mesi in bottiglia.

Dal colore rosso rubino intenso e dagli inebrianti sentori di sottobosco, accompagna il suo profumo persistente e pieno a un gusto sapido e armonico. Vino-emblema della Maremma, il Morellino di Scansano vanta origini molto antiche. Per primi gli etruschi, poi i romani, scelsero di insediarsi in questi luoghi, ideali per coltivare la vite e l’olivo. In breve sorsero palazzi, ville e fattorie e la zona diventò un potente centro agricolo, dedito soprattutto alla viticoltura.

Nel 1978 viene approvato il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, nel 1992 nasce il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, con l’obiettivo di dare un indirizzo alla politica vitivinicola del territorio, garantire la qualità e valorizzare il prodotto sul mercato. Nel novembre 2006 è stato approvato il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.


Il Vermentino Igt, vino e vitigno della tradizione, matura per 4 mesi in vasche di acciaio inox e affina per ulteriori 2 mesi in bottiglia. Dal colore giallo paglierino e dalla buona struttura, il Vermentino con il suo profumo delicato sposa sentori di fiori di campo e una nota di pesca gialla. Si abbina con facilità a carni bianche e pesce arrosto, ma si lascia gustare appieno anche per un semplice aperitivo.

 
 
 
 

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