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Enrico Bartolini - Lo Chef da 8 Stelle Michelin

Aggiornamento: 5 giu 2020

A seguito dell'ultima premiazione della Guida Michelin Enrico Bartolini si aggiudica il primato: incoronato con ben 8 Stelle Michelin, è ufficialmente lo Chef più stellato d'Italia! Ma vediamo un po' qual è la storia di Enrico e qual è stata la strada che l'ha condotto fino a questo successo.

Classe 1979, originario di Castelmartini - in provincia di Pistoia -, Enrico Bartolini si diploma all’Istituto Professionale Alberghiero “F. Martini” di Montecatini Terme.

La sua non è una famiglia di ristoratori, ma Enrico sviluppa una forte passione per il cibo e l’alta cucina che lo porta a perfezionarsi all’estero nelle cucine di grandi maestri a Parigi e a Londra; è in Italia però che porta a termine il suo percorso formativo sotto la guida di Massimiliano Alajmo.

Nel 2005 prende in gestione un ristorante in Oltrepò Pavese, “Le Robinie”, dove attira la curiosità dei maggiori critici gastronomici che lo indicano come uno dei giovani chef più talentuosi e interessanti del panorama italiano: è qui infatti che nel 2008, a 29 anni, conquista la prima stella Michelin.

La costante voglia di crescere e di migliorarsi lo spinge a intraprendere una nuova avventura professionale: nel 2010 Enrico lascia l’Oltrepò Pavese per occuparsi del “Devero Ristorante” - e del “Dodici24 Quick Restaurant” – nell’omonimo Hotel di Cavenago Brianza (a pochi minuti da Milano) dove, dopo soli due anni, conquista la seconda stella Michelin e arricchisce il proprio palma res con i tre cappelli de l’Espresso e le tre forchette del Gambero Rosso.

Riconoscimenti che gli fanno acquisire sempre più successo e notorietà nel mondo dell’alta ristorazione.

Il desiderio di esprimersi in nuove sfide imprenditoriali e gastronomiche lo porta infine a Milano, la città del design, della moda e, dopo EXPO 2015, anche del cibo: eccellenze che fanno grande il nome dell’Italia nel mondo.


Nell’aprile del 2016 apre il Ristorante “Enrico Bartolini” al terzo piano del MUDEC – il Museo delle Culture – occupandosi anche della gestione del bar-bistrot.

Contemporaneamente Enrico apre il “Casual Ristorante” a Bergamo (in Città Alta) e prende in gestione la ristorazione de L’Andana, l’esclusivo resort di Castiglione della Pescaia, nel cuore della Maremma, occupandosi sia del Ristorante “La Villa”, sia della “Trattoria Toscana” che viene quindi rinominata “La Trattoria Enrico Bartolini”.

Nel mese di settembre dello stesso anno Enrico si affaccia sulla scena gastronomica veneziana con il Ristorante “GLAM” all’interno di Palazzo Venart, luxury hotel (di proprietà della catena LDC Italian Hotel Group) situato in Santa Croce lungo il Canale Grande.

Il 2016 segna dunque un importante milestone nel percorso professionale e personale di Bartolini: nel mese di novembre la Guida Michelin gli assegna ben quattro stelle: due a Milano, una a Bergamo e una a Castiglione della Pescaia. Non era mai accaduto, nella storia della famosa “Rossa”, che uno chef conquistasse quattro stelle in un sol colpo.

Nel novembre 2017 arriva la quinta stella Michelin, assegnata al “Glam” di Venezia.

Nel marzo del 2018 è il Monferrato e precisamente Cioccaro di Penango (in provincia di Asti) la meta scelta da Enrico Bartolini per la “Locanda del Sant’Uffizio”, ristorante fine dining all’interno del Relais Sant’Uffizio (sempre di proprietà di LDC Italian Hotel Group) insignito della prestigiosa stella dalla Guida Michelin 2019.


Nel frattempo, continua l’ascesa di questo giovane cuoco che da bambino sognava di “fare le scarpe” come il babbo e a tre anni, all’asilo (come si diceva allora), preparò il suo primo caramello con i pinoli.


L’ultima edizione della Michelin (2020) attribuisce il più alto riconoscimento (tre stelle) al ristorante che porta il suo nome all’interno del Mudec-Museo delle Culture di Milano e la seconda stella al “Glam” di Venezia. Milano torna così, dopo oltre 25 anni, ad avere un ristorante tristellato e Bartolini conquista un nuovo primato: con otto stelle (su cinque ristoranti) è detentore di un record assoluto che in Italia mai era accaduto prima.

Filosofia di cucina | Enrico Bartolini ha una personalità profondamente riflessiva, ma altrettanto concreta che ispira la sua filosofia di cucina. Legato ai valori del passato e tuttavia interprete della contemporaneità, Enrico Bartolini è portavoce di uno stile personale che coniuga innovazione, semplicità, ricerca della qualità ed equilibrio. La creatività che contraddistingue i suoi piatti non è fine a se stessa, non è puro esercizio di stile, ma voglia di stupire e sorprendere con sapori unici, ben distinti e riconoscibili.

L’utilizzo consapevole e responsabile degli ingredienti sposa un pensiero gastronomico che si rifà alla tradizione interpretandola con modernità e leggerezza.

È nella cura del dettaglio che si esprime lo spirito eclettico di Bartolini che, come un artigiano contemporaneo, persegue in ogni piatto una perfezione estetica quasi maniacale per regalare all’ospite un’esperienza gastronomica indimenticabile fatta di sapori, colori e profumi che restano impressi nella memoria.


*** Ristorante Enrico Bartolini, Mudec-Museo delle Culture, Milano

** Glam, Palazzo Venart, Venezia

* Casual Ristorante, Bergamo Città Alta

* La Trattoria Enrico Bartolini, L’Andana Resort, Castiglione della Pescaia (GR)

* Locanda del Sant’Uffizio, Relais Sant’Uffizio, Cioccaro di Penango (AT)

 
 
 
 

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