• R.

Risotto al limone con gamberi rossi e tartufo



Ingredienti

(per 4 persone)


320 g riso carnaroli

300 g gamberi rossi crudi

2 limoni

½ scalogno tritato

Olio evo, sale e pepe q.b.

Tartufo nero q.b.

Brodo vegetale q.b.

1 bicchiere di vino bianco fermo









Procedimento

In una casseruola versare un filo d'olio e lasciar soffriggere lo scalogno (o la cipolla) finemente tritato.

Versare una manciata di riso, quando i chicchi iniziano a dorarsi versare il resto del riso e coprire con il vino bianco. Lasciar sfumare a fuoco basso e quando il vino sarà evaporato coprire con il brodo vegetale. (Abbiamo deciso per un sapore più delicato, ma se preferite una base più decisa potete utilizzare le teste dei gamberi per preparare un fumetto ai crostacei o il brodo di pesce in sostituzione al brodo vegetale)

Nel frattempo che il risotto continua la sua lenta cottura, pulire i gamberi e tagliarli fino a ridurli in piccolissimi tocchetti. Mettere in una ciotola e aggiungere un filo d'olio, sale, pepe e le zest di limone (che noi abbiamo grattugiato finemente con l'aiuto della nostra nuova arrivata, la Microplane Zester Grater).



Dividere quindi in 4 piccole tartare di dimensione uguale, una per ciascuna porzione di risotto.

Disporre su un pezzo di carta da forno una delle 4 tartarine e coprirla con un altro pezzo di carta forno: delicatamente stendere il trito di gamberi fino a ottenere un cerchio del diametro di circa 10/15 cm e dello spessore di mezzo centimetro. Togliere il velo di carta forno superiore con delicatezza e lasciare riposare in frigo per qualche minuto. Controllare il risotto e aggiungere altro brodo se ancora la cottura non è ultimata, a pochi minuti dalla fine della cottura aggiungere zest di limone da mantecare con il burro.


Disporre una porzione del risotto al centro di un piatto piano, quindi battere il piatto con il risotto su una superficie piana, o con il palmo della mano, per distribuirlo uniformemente. Con molta attenzione e aiutandosi con entrambe le mani rovesciare la battuta di gamberi rossi sul risotto, cercando di ottenere 2 cerchi perfetti uno sopra l'altro - Giotto scansate proprio.


Ai lati del piatto, tutto intorno al risotto macinare un po' di pepe.


Arriviamo al tocco finale: la grattugiata di tartufo nero.



Con la lama n.4 della Serie Master, la Ribbon Grater, abbiamo fatto cadere come neve sul nostro risotto soffici scaglie di tartufo, facendo attenzione a coprire tutto il piatto.

Et voilà, welcome to paradise.



MICROPLANE, la regina indiscussa delle lame da cucina in realtà nasce da un laboratorio di falegnameria.


Le lame Microplane hanno fatto la loro prima apparizione in cucina nel 1994, grazie al gesto inconsapevole di una massaia. Galeotta fu una torta d’arancia. Sono trascorsi oltre vent’anni da quando una creativa casalinga canadese, intenta a preparare un dolce all’arancia, utilizzò uno degli utensili da falegnameria Microplane del marito per grattugiare la scorza degli agrumi.


Fu così che le grattugie Microplane, fino ad allora nascoste nelle cassette degli attrezzi, rivoluzionarono le cucine di chef professionisti e aspiranti tali grazie alla loro capacità di coniugare funzionalità e design.

Il successo fu immediato: grazie alle sue performance straordinarie, la Zester conquistò tutti i più grandi Chef e in tempo record divenne la regina incontrastata nelle cucine delle case e dei ristoranti di tutto il mondo. Ciò che contraddistingue Microplane rispetto ad altri marchi che propongono grattugie stampate è la sua pluriennale esperienza nell’impiego della tecnologia di foto-incisione: un processo chimico brevettato che crea lame durevoli, inossidabili e in grado di tagliare senza fatica cibi di varie consistenze senza strapparli o lacerarli ed evitando così di disperderne aromi e sapori. CHE STORIA!

 
 
 
 

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